I denti del giudizio

21 Giugno 2021 Studio Dentistico Galletti

I denti del giudizio

Cosa sono i denti del giudizio

Cosa sono i denti del giudizio?

I denti del giudizio sono i terzi – nonché ultimi – molari che spuntano nelle arcate dentarie. Chiamati anche ottavi, i denti del giudizio devono il loro singolare nome all’età in cui erompono attraverso le gengive: rispetto agli altri denti, quelli del giudizio tardano ad affiorare per comparire normalmente tra i 18 ed i 25 anni, un’età che – almeno teoricamente – potrebbe essere definita “epoca del giudizio”.

In molti casi possono anche restare nascosti, svilupparsi parzialmente o non crescere affatto.

I denti del giudizio sono un retaggio dell’evoluzione, un’eredità risalente a quando l’uomo aveva una dieta fatta di carni crude e cibi decisamente più duri da masticare, ed aveva quindi bisogno di denti più robusti. Nel corso del tempo questa esigenza è venuta meno con il conseguente rimpicciolirsi di mascelle e mandibole.

Per questo motivo non è infatti raro che uno o più denti del giudizio, rimanendo inglobati nell’osso e nella gengiva, manchino di spuntare.

Altre volte, pur riuscendo parzialmente ad erompere dalla gengiva, i denti del giudizio non completano il proprio sviluppo: in simili circostanze, i terzi molari, non trovando lo spazio sufficiente per concludere la crescita, rimangono ancorati nell’osso mascellare o mandibolare. Lo sviluppo incompleto dei denti del giudizio può, a sua volta, predisporre alla formazione di focolai d’infiammazione cronica, tanto da rendere necessaria l’estrazione del dente disturbatore.

 

Quando estrarli?

Non sempre è necessario procedere con l’estrazione di uno o più denti del giudizio. Difatti, quando sono perfettamente allineati e non creano disturbi di alcun tipo, i denti del giudizio possono anche rimanere nella loro sede naturale per tutta la vita.

Ciò che è certo, è che l’estrazione dei denti del giudizio si rivela indispensabile nelle seguenti circostanze:

• I denti del giudizio sono colpiti da CARIE o PULPITI: in questo caso, si valuta la reale efficienza del dente del giudizio in questione e la necessità di di sottoporsi ad un intervento di otturazione o di devitalizzazione, o semplicemente all’estrazione dello stesso.
• I denti del giudizio sono gravemente danneggiati da ASCESSI DENTALI, cisti, granulomi dentali od altre gravi complicanze.
• Il dente del giudizio cresce in modo scorretto e NON È ALLINEATO con gli altri denti: la posizione anomala assunta dal terzo molare non solo impedisce od ostacola la corretta pulizia dentale, spazzolino e filo interdentale, ma espone anche lo stesso dente al rischio di carie, mal di denti, gengive gonfie ed infiammate e, nei casi più gravi, ascesso dentale.
• Il mancato/incompleto sviluppo dei terzi molari può causare MAL DI DENTI ed INFIAMMAZIONE GENGIVALE (pericoronite). Inoltre, un difetto di crescita dei denti del giudizio crea una sorta di avvallamento gengivale, entro il quale i batteri possono penetrarvi, dando avvio ad una serie di danni ed infezioni che vanno via via degenerando.
• Un DENTE PARZIALMENTE INTRAPPOLATO nella gengiva, non completamente erotto, può minare salute e stabilità dei denti adiacenti: non trovando spazio a sufficienza, i denti del giudizio spingono gli altri, provocandone lo spostamento, difficoltà masticatorie ed affollamento dei denti, ponendo le basi per una malocclusione dentale più grave.
• I DENTI DEL GIUDIZIO RIMANGONO INCLUSI, ovvero incastrati nell’osso mandibolare/mascellare e non sono visibili ad occhi nudo. La permanenza di questi denti nei mascellari può predisporre allo sviluppo di cisti che, a lungo andare, possono favorire infezioni o indebolire l’osso portante.
• I denti del giudizio CRESCONO ORIZZONTALMENTE e, spingendo sui secondi molari, provocano dolore durante la masticazione. La crescita obliqua dei denti del giudizio favorisce il deposito di residui di cibo sulle fessure gengivali che, inevitabilmente, si vengono a formare: anche in questo caso, i batteri trovano le porte aperte per avviare un processo infettivo che si traduce in carie e pulpiti.
• Malocclusioni causate dai denti del giudizio. Sviluppati possono ostacolare anziché aiutare la masticazione, affaticando l’articolazione temporo-mandibolare. Non sviluppati creano squilibrio tra le arcate, tensioni, dolori e nevralgie dovute allo sforzo compensativo dei muscoli e delle ossa facciali.

 

 

Quali esami servono per valutare il dente del giudizio?

L’esame di routine per la valutazione dei denti del giudizio è la radiografia ortopanoramica. Questa ci permette di valutare i rapporti che il dente del giudizio ha con i denti adiacenti, il livello di inclusione ossea ed i rapporti con il nervo alveolare inferiore.

Nello Studio Dentistico Galletti di Perugia si effettua anche l’esame radiologico 3D Cone Beam che permette di valutare tridimensionalmente i rapporti dei denti del giudizio con il nervo alveolare inferiore, o nervo mandibolare.

 

 

In questo modo l’estrazione del dente del giudizio risulterà più veloce, meno invasiva e verrà eseguita in totale sicurezza.

 

 

Estrarre un dente del giudizio fa male?

Lo scetticismo e la contrarietà all’estrazione dei denti del giudizio è dovuta principalmente alla paura del dolore. Durante l’intervento chirurgico bisogna precisare che il paziente, sottoposto ad anestesia, non sente alcun male, al massimo può avvertire la sensazione di pressione o trazione.
Per quanto riguarda il decorso post operatorio la questione è puramente soggettiva. Oltre che dalla soglia individuale del dolore e dalla velocità con cui la ferita guarisce, tutto dipende dal grado di difficoltà dell’estrazione in sé. Maggiore è stata la complessità nello sradicare il dente, maggiore è la possibilità che la convalescenza sia lunga e più o meno dolorosa. Ecco alcuni suggerimenti per ridurre al minimo il disagio nella fase postoperatoria:

• Pulire l’area interessata con uno spazzolino morbido
• Assumere un analgesico dopo l’estrazione e la sera prima di andare a letto. Successivamente usare antidolorifici solo se necessario.
• Evitare cibi friabili che possono insinuarsi nella ferita causando infezioni
• Evitare cibi bollenti per almeno 48 dopo l’estrazione
• Evitare attività fisica intensa o sforzi

 

Terzi molari e igiene orale

I denti del giudizio si trovano purtroppo in una posizione scomoda da raggiungere con i normali strumenti e prodotti casalinghi per l’igiene orale (spazzolino, dentifricio, filo interdentale, collutorio). Mantenerli puliti, liberi da placca e tartaro può risultare un’impresa molto ardua, tanto che solo la igiene professionale del dentista può essere la soluzione. La loro eliminazione rende più semplice la prevenzione dentale domiciliare, e limita la possibilità che i batteri aggrediscano gli spazi interstiziali difficilmente individuabili.

 

Il team dello Studio Dentistico Galletti consiglia di eseguire i controlli necessari a valutare la salute dei denti del giudizio e un’accurata pulizia dentale professionale periodica per evitare l’insorgere di placca e tartaro che potrebbero danneggiare questi denti.